Lotto marzo al presidio PMT

Oggi sono stato fiero del “popolo” dell’ALP donne e uomini  al presidio della PMT.

Grazie  a tutte e tutti.

Dobbiamo ancora proseguire ma oggi il nostro gruppo mi dà speranza.

Abbracci

Vento al Presidio PMT

Il vento a spazzato i due gazebo questa notte, ma è già arrivato un container… e ci servirà viste le brutte notizie da Roma.
Domani dalle 10 ci troviamo tutti al presidio e ognuno porti qualcosa da mangiare e bere.
Martedì 14 marzo ci sarà Cremaschi e ci troveremo al presidio probabilmente verso le 17.

SCIOPERO  “LOTTO MARZO”

L’ 8 di marzo non e’ una giornata di festa, ma una giornata di lotta ! Non vogliamo mimose una volta l’anno ma il rispetto dei nostri diritti e della nostra dignità SEMPRE !

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad importanti manifestazioni di donne, dall’ America Latina agli USA, dalla Polonia all’ Italia (manifestazione del 26 novembre a Roma). L’ 8 marzo deve diventare quindi un’ occasione per dare continuità a questo percorso di lotta che rimuova le cause della violenza, delle discriminazioni e dello sfruttamento delle donne in tutti i paesi del mondo.

In molti paesi del mondo, su proposta del movimento delle donne argentine “ Ni una menos”, è stata proclamata una giornata di sciopero generale a cui anche ALP aderisce e invita donne e uomini a dare un segnale forte partecipando allo sciopero di

MERCOLEDI’ 8 MARZO
8 ORE DI SCIOPERO
(per tutti i turni e per tutti i reparti)

ALP invita inoltre tutti quelli che parteciperanno allo sciopero a portare la propria solidarietà e presenza al PRESIDIO permanente, simbolo della lotta e della resistenza dei lavoratori della PMT per difendere il loro lavoro e del futuro del territorio.

L’appuntamento e’ alle 10 del mattino al Presidio davanti alla PMT.

Che la lotta di tutti i lavoratori diventi solidarietà a chi si trova in difficoltà e che torni ad essere il valore che e’ stato in passato.

Dopo aver passato qualche ora con le lavoratrici e lavoratori della PMT , chi e’ interessato potrà partecipare alla manifestazione organizzata dalle donne di NON UNA DI MENO a Torino dalle ore 17.00.

 

Direttivo ALP/CUB
Pinerolo 4 marzo 2017
ciclalpviabignone89pinerolo

Migranti – Paolo Hutter

Migranti, è davvero così insostenibile accoglierli tutti?

di Paolo Hutter | 14 febbraio 2017 (Fatto quotidiano)

 

Nel decreto Minniti sui richiedenti asilo ovviamente non c’è il “lavoro volontario obbligatorio”, ossimoro assurdo fatto circolare per settimane. La proposta aveva suscitato consensi e dissensi profondi, come se davvero fosse possibile imporlo (“avresti diritto all’asilo ma non te lo diamo perché sei stato pigro”) e come se davvero fosse possibile organizzarlo rapidamente per tutti (spetta ai Comuni?). Nel decreto si parla di “implementare l’impiego in attività di utilità sociale, su base volontaria, a favore delle collettività locali”: quelle, e non altre, sono le parole usate. Potrebbe essere un elemento decisivo per risolvere il problema dell’integrazione.

Ma facciamo intanto il ragionamento preliminare. Supponiamo di essere un paesino di duecento abitanti. Arriva uno nuovo, uno, una persona. Ce la facciamo ad accoglierlo? Direi di sì. Ecco: se anche ne arrivassero trecentomila all’anno li potremmo accogliere e ne avremmo, a medio termine, dei benefici. La cifra, lo ammetto, è un po’ sparata ma l’ho fatto a fini provocatori. La stima di Confindustria è di 160mila giovani stranieri necessari ogni anno. L’anno scorso, considerato anno record, a sbarcare sono stati 180mila. Era il caso di parlare di ondata insostenibile? Per loro che sopportano i pericoli del viaggio direi di sì, dato che hanno quasi due probabilità su cento di morirne. Ma per noi che viviamo in Italia davvero è insostenibile accoglierli? Certo, è impegnativo all’inizio, comporta lavoro, attenzione, cura. E’ un po’ come star dietro a dei figli grandi. Ma dichiarare che in Italia c’è il tutto esaurito non sarebbe solo ingeneroso e ipocrita, sarebbe anche una dichiarazione di fallimento.

Forse si teme che se ne accettiamo 180mila quest’anno poi aumentano sempre di più e diventano milioni. Ma rovesciamo il ragionamento. La mancata accoglienza, il mancato accoglimento della maggior parte delle richieste d’asilo, la condizione di limbo dei “denegati”, le tante espulsioni decretate sono un deterrente a partire per l’Italia? Direi proprio di no. La maggior parte dei richiedenti asilo africani occidentali con cui ho parlato in questi due anni erano andati in Libia per lavorare e senza pensare di proseguire per l’Europa. Poi la violenza della situazione li ha spinti a imbarcarsi. Adesso ne abbiamo forse decine di migliaia in questa condizione: che hanno abbandonato il loro paese d’origine da almeno due anni e che in Italia non riescono a ottenere il riconoscimento del diritto d’asilo. Ci sono infatti discrepanze notevoli nelle valutazioni dei giudici su questo diritto, sulla differenza sottile tra profugo e migrante economico.

Torniamo alle “attività volontarie di utilità sociale”: non obbligatorie per chi ha diritto all’asilo, ma potrebbero essere la strada per sbloccare la situazione dei cosiddetti “denegati”, per arrivare a quella condizione di “comprovata integrazione” che secondo la proposta di legge di Emma Bonino può dar luogo a un permesso di soggiorno. Prima di essere la soluzione migliore per loro è la soluzione migliore per noi. Se si vuole evitare che gli arrivi aumentino è in Africa e con l’Africa che vanno trovate le soluzioni, non con un’improbabile (difficile, costosa) prima che disumana espulsione di massa degli innocenti..

PMT Manifestazione

NESSUNO FUORI DALLA PMT (EX BELOIT)
La PMT storica azienda di Pinerolo è fallita.

Tutti i tentativi di arginare la grave crisi degli ultimi anni non sono serviti. Non devono essere sempre i lavoratori a pagare. Hanno già pagato a sufficienza in tutti questi anni.

All’unica azienda interessata a rilevare la PMT diciamo che nessun lavoratore deve essere lasciato fuori e ci sono le condizioni e competenze per proseguire.

Alle Istituzioni il compito di trovare gli ammortizzatori sociali purtroppo molto tagliati e impoveriti dalle ultime “Riforme del governo Renzi”, e sostenere il piano industriale esistente.

Alle lavoratrici e ai lavoratori PMT il compito di lottare per difendere il loro lavoro oggi, e per i giovani domani.

Agli altri lavoratori, studenti, chiese, forze politiche, associazioni e a tutta la cittadinanza, il dovere di sostenere la lotta per il futuro non solo della fabbrica, ma di tutto il territorio.

Per questi obbiettivi vi invitiamo ad una manifestazione cittadina.

SABATO 18 FEBBRAIO 2017

ORE 9.30 APPUNTAMENTO AL PALAZZETTO DEL GHIACCIO.

Si prosegue tra le scuole per invitare gli studenti.

Corteo per le vie di Pinerolo

Conclusione in Piazza Facta

L’INSIEME DEL TERRITORIO AVRA’ FORZA E SPERANZA PER UNA SOLUZIONE POSITIVA OGGI E IN FUTURO

Lavoratrici, lavoratori, presidio PMT

Il Pane e la Pace

Vi ricordo che Venerdì 4 novembre ore 21 presso il Teatro del Lavoro Via Chiappero a Pinerolo ci sarà il lavoro teatrale di Claudio Canal “Il pane e la pace” sulle giornate di Torino
nel 1917…. è un modo alternativo di interpretare il 4 novembre…
L’ingresso è gratuito e raccoglieremo soldi per pagare il locale….